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Messaggi: la rovina dei rapporti umani

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I primi messaggi telefonici non erano composti da frasi, ma da codici fiscali per risparmiare spazio e non pagarne più di uno.
Col tempo la modalità di invio e ricezione si è ammodernata, ma con l’aumentare dei vantaggi sono centuplicati i disagi.

È ormai arcinoto, ad esempio, che l’opzione ‘visualizzato’ abbia incrementato la rovina di molti rapporti umani, a partire da quelli fra genitori e figli (spiego: quando i pargoli sono fuori con gli amici, visualizzano e col cazzo che rispondono, un po’ per mancata voglia e un po’ per vergogna, così i genitori si preoccupano fino all’infarto, aspettandoli finché non rientrano dalla serata in discoteca) fino a costituire un problema insormontabile per le coppie.

Ebbene sì, l’annoso problema degli innamorati non è più il tubetto di dentifricio mal spremuto, né la lotta per conquistare il telecomando alla sera, né la pipì sull’asse del cesso, l’eiaculazione precoce o il pranzo domenicale dalla suocera: il grattacapo delle coppie è il ‘visualizzato senza risposta’, che può essere causa di mirabolanti pippe mentali, separazioni, spese di milioni di euro in avvocati.

Ciò che frega, inoltre, della messaggistica è la mancanza di un’ intonazione di voce, per cui i malintesi sono immancabilmente dietro l’angolo.
“Oddio, mi ha scritto Ciaoooo! Ma avrà voluto dire proprio Ciao o Addio? Uhmmm… Oppure ha scritto un Ciao conciso perché avendo accanto quella tipa coi capelli fuxia e la faccia da attrice porno, si vergognava? Oppure avrà scritto Ciao nel senso di Ciaone perché ha realmente un’altra?
O mi ha scritto un Ciao sbrigativo perché sta cagando? Oddio, ha il virus intestinale e me l’ha attaccato!!!”.

Per ovviare a questo inconveniente, le applicazioni si avvalgono della possibilità di inviare messaggi vocali. DRAMMA! Molto spesso la lunghezza di tali registrazioni supera i 2 minuti, cioè qualcuno se ne approfitta, passando dall’inviare note vocali a tutto il concerto.
Purtroppo in pochi hanno abbastanza tatto per capire che il messaggio più lungo di un minuto e mezzo viene ascoltato a tratti, svogliatamente, saltando spesso passaggi cruciali; inoltre non è sempre possibile poterlo sentire: se si è in sala d’attesa dal medico per esempio, il vocale lo ascoltano tutti i curiosi intorno tranne il diretto interessato, perché è intento a sotterrarsi dalla vergogna; inoltre, se si è con la moglie sul divano davanti alla TV, per la legge di Murphy, è sempre meglio NON premere play, nemmeno se a inviartelo è tua madre, pena il divorzio.

I messaggi, date retta a me, sono la rovina dell’umanità, e se non esistesse il problema del disboscamento, sarebbe opportuno andare in una foresta, fare una bella scorta di legna, e tornare ai segnali di fumo.