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“Non c’è nessuna emergenza” story

emergenza

L’emergenza puoi ignorarla.

Puoi far finta che non ci sia per mesi.
Puoi ignorarla talmente tanto che lei, a un certo punto, sparisce.
Ma poi torna. Torna insistente.
Lei è lì, tu sei lì e potresti continuare la tua crociata dell’indifferenza all’inifnito ma, dentro di te, lo sai che non puoi ignorarla più, la maledetta spia dell’olio.

Sono 4 giorni che la spia è lì. Ultimamente compariva solo ogni tanto, nei momenti meno opportuni, ma poi aveva il buon gusto di tornarsene da dove era venuta.
Ignorarla era facile.
Da un po’ di giorni, invece, è diventata invadente.
Pretende attenzioni.
Immagino che voglia comunicarmi un problema, ma io lo so che mente: non c’è nessun problema.
Maledzione, la macchina va, cammina.
Sì, va bé, ogni tanto singhiozza, che c’entra. Ma l’olio c’è.
Tutti i benzinai, e loro ne capiscono di auto, me lo hanno detto: l’olio c’è.
Mi sono informata: se l’olio c’è la macchina va, cammina.

“Non vi fidate delle spie, certe case automobilistiche fanno apposta i circuiti difettosi che fanno lampeggiare le spie a caso, così tu pensi che ci sia un’emergenza e compri le auto nuove e loro si arricchiscono. SVEGLIAAA!!!”
Così ha detto un amico, al bar.
“E allora che faccio?” ho chiesto io.
“Tranquilla, non c’è nessuna emergenza. Però tu spacca il displei.”
“Che?” ho detto io.
“Sì, tu spaccha il displei, dove lampeggia, quella stronza, piddiota, radical chic. Se spacchi il displei sparisce lei e spariscono pure le altre. Poi vedi se tornarno a lampeggiare.”
“Ma non è che poi spacco pure l’auto? Magari rovino tutto… ”
“SVEGLIAAAA111!!!!? L’olio c’è, la macchina va, cammina. Non c’è nessuna emergenza. Devi solo eliminare le spie rosse komuniste che ci vogliono far credere che ci sta, l’emergenza”

Oddio, lui non è che m’ha convinto subito.
A parte i conginutivi… mica ho capito che c’entrano i radical chic e i comunisti con un’auto in probabile avarìa.
E poi, ok, ignorare è facile ma spaccare il dispaly… boh.
Però, il dubbio me lo ha insinuato. E se avesse ragione?
Dico io, se ci fosse un’emergenza, una spia non dovrebbe giocare a farsi vedere solo di tanto in tanto. E poi l’auto dovrebbe risentirne no? Invece l’auto va, cammina. È a posto.

Ma allora vuoi vedere che le case automobilistiche ci marciano davvero?
Ma vuoi vedere che devo spaccare il display?
“Amore, senti, è tornata la spia”
“Ah”
“Ora spacco il display”
“Ma sei scema?”
“No davvero. Guarda, la vedi la spia dell’olio? È lì, ora io spacco il display e… ”
“Amore. L’olio c’è”
“Appunto.”
“Appunto. Quella è la spia del motore”
“Ah. Cazzo. Allora?”
“Vado dal benzinaio? Cerco su Internet? Vado al bar?”
“Vai dal meccanico”
“Il meccanico! Non c’avevo pensato!!!”
“Buongiorno meccanico, c’è questa spia che da un po’ cerca di dirmi qualcosa… ma non ho capito cosa”
“Semplice, che c’è un problema: un problema alla cinta di distribuzione”
“Ah. Ma l’auto va, cammina, non ha problemi, non è mica un’emergenza”
“Beh, i segnali dell’emergenza ci sono tutti.”
“Quindi dobbiamo fare qualcosa?”
“Bontà sua.”

Questo per dire che l’emergenza razzismo c’è, eccome.
E pure la mia cinta di distribuzione non sta benissimo.

Ma quello – e non pensavo lo avrei mai detto – si risolve facile.