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I precisini: imparare a riconoscerli per evitarli.

Precisini: riconoscerli per evitarli.
Precisini: riconoscerli per evitarli.

I precisini: con il tempo impari a riconoscerli e, se puoi, ad evitarli.

I precisini sono coloro che puntualizzano, correggono.
Hanno tutti lo stesso identico sorrisetto di scherno, la rigidità del busto e l’assoluta mancanza di un’idea, di una concezione del mondo, di un aneddoto, una battuta di spirito, inventiva o opinione.
In compenso, sono bravissimi a distruggere le tue, di idee.

Loro fanno bene e strategicamente una cosa sola: puntualizzano.
Cercano il tuo piccolo e innocente errore, la tua leggerezza – “non era una domenica, era un lunedì” – per interromperti, far crollare il castello di carte del tuo complesso ragionamento e renderti meno credibile, per farti poi passare per deficiente agli occhi di chi invece ti starebbe ascoltando con interesse.
I precisini possono diventare i parassiti dei corpi e dei cervelli che pensano.
E possono essere ovunque.
In politica, sono gli scalatori di posizioni ai danni altrui: massimo rendimento con minimo impegno.
Ovunque si insedino, nessun progetto che non sia di loro approvazione potrà più passare.
Sono il cancro che corrode da dentro il nostro povero sistema-Italia: “benaltristi”, cultori del “nì”, creatori di scissioni, correnti e spifferi all’ultimo minuto. Sono i falsi alleati, quelli che a parole stanno dalla tua parte ma in concreto di parti ne hanno in mente una sola: la loro.

Nella società, sono l’incubo di ogni gestore di condominio: quelli che per un tubo che perde ti sfiancano fino alla Cassazione.

Nel rapporto di coppia, poi, il precisino dà il peggio di sé.
Prendiamo l’uomo “con i puntini sulle i” ad esempio.
Il modello cinematografico insuperato resta il mitico Furio, immortalato da Carlo Verdone: barbetta, occhiali, dito indice perennemente sollevato per puntualizzare, precisare e stigmatizzare ogni comportamento di moglie e figli.
Ogni cosa, per il precisino, deve essere eseguita nei tempi e nei modi da lui fissati. Nessuna variazione è concessa.
Niente di niente.
Con il risultato che il malcapitato partner si trova a dover scegliere tra crisi depressive prolungatedevastanti attacchi d’ansia o fughe repentine dal tetto coniugale con il primo tram di passaggio.

Insomma, fate attenzione, ragazze: un diamante è per sempre,
ma anche l’uomo precisino non te lo scolli di dosso facilmente.

precisini

Precisini: riconoscerli per evitarli.
Precisini: riconoscerli per evitarli.

I precisini: con il tempo impari a riconoscerli e, se puoi, ad evitarli.

I precisini sono coloro che puntualizzano e correggono.
Hanno tutti lo stesso identico sorrisetto di scherno, la rigidità del busto e l’assoluta mancanza di un’idea, di una concezione del mondo, di un aneddoto, una battuta di spirito, inventiva o opinione.
In compenso, sono bravissimi a distruggere le tue, di idee.

Loro fanno bene e strategicamente una cosa sola: puntualizzano.
Cercano il tuo piccolo e innocente errore, la tua leggerezza – “non era una domenica, era un lunedì” – per interromperti, far crollare il castello di carte del tuo complesso ragionamento e renderti meno credibile, per farti poi passare per deficiente agli occhi di chi invece ti starebbe ascoltando con interesse.
I precisini possono diventare i parassiti dei corpi e dei cervelli che pensano.
E possono essere ovunque.
In politica, sono gli scalatori di posizioni ai danni altrui: massimo rendimento con minimo impegno.
Ovunque si insedino, nessun progetto che non sia di loro approvazione potrà più passare.
Sono il cancro che corrode da dentro il nostro povero sistema-Italia: “benaltristi”, cultori del “nì”, creatori di scissioni, correnti e spifferi all’ultimo minuto. Sono i falsi alleati, quelli che a parole stanno dalla tua parte ma in concreto di parti ne hanno in mente una sola: la loro.

Nella società, sono l’incubo di ogni gestore di condominio: quelli che per un tubo che perde ti sfiancano fino alla Cassazione.

Nel rapporto di coppia, poi, il precisino dà il peggio di sé.
Prendiamo l’uomo “con i puntini sulle i” ad esempio.
Il modello cinematografico insuperato resta il mitico Furio, immortalato da Carlo Verdone: barbetta, occhiali, dito indice perennemente sollevato per puntualizzare, precisare e stigmatizzare ogni comportamento di moglie e figli.
Ogni cosa, per il precisino, deve essere eseguita nei tempi e nei modi da lui fissati. Nessuna variazione è concessa.
Niente di niente.
Con il risultato che il malcapitato partner si trova a dover scegliere tra crisi depressive prolungatedevastanti attacchi d’ansia o fughe repentine dal tetto coniugale con il primo tram di passaggio.

Insomma, fate attenzione, ragazze: un diamante è per sempre,
ma anche l’uomo precisino non te lo scolli di dosso facilmente.