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Papà new generation

Papà new generation

 Papà new generationHo visto questo video di una neonata che urlava disperata, rossa rossa, acutissima. E di fianco a lei, sdraiato con lei sul letto, il suo giovane papà. Il quale, per nulla impressionato, ad un certo punto ha chiuso gli occhi, ha unito le labbra a formare una O e ha iniziato ad emettere uno strano suono con la bocca, imitando il rumore del phon da capelli. “Ohhhhhhhhhhhhhhhhhhmmmm”.

In dieci secondi netti- li ho contati- la neonata ha smesso di urlare e, incredibile ma vero, si è pure addormentata.

Il video è troppo carino, se volete vederlo anche voi, ecco il link:

http://www.deejay.it/news/ninna-nanna-col-phon-il-papa-addormenta-la-piccola-che-piange-con-il-rumore-bianco/519970/

e mi ha fatto pensare a tutte le cose insolite ma efficaci che i nuovi papà – i papà della new generation– fanno per i propri figli piccoli e che a noi mamme non passerebbero mai per l’anticamera del cervello.

Ricordo, ad esempio, mio marito quando faceva ascoltare le canzoni di Pino Daniele a quel piccolo terremoto che era nostro figlio. Se lo prendeva sulle spalle, entrava in cameretta con lui, spegneva le luci e accendeva lo stereo. Poi stavano lì, loro due, ad ascoltare Terra mia o Je so pazzo per lunghi minuti. Erano belli da vedere, rapiti entrambi dalla musica, silenziosi e tranquilli.

Risultato: mio figlio, che ancora non parlava, dopo qualche mese era capace di sfoderare tutta Napul’è senza sbagliare un accento. E noi siamo lombardi con sangue friuliano ed emiliano, ecco. Tanto per dire.

Quindi, a tutte le neomamme alle prese con i Pampers e le prime pappe vorrei suggerire di lasciare che i loro compagni prendano confidenza con i figli a modo loro, senza regole preconfezionate. Non importa se poi la sala è un disastro, il bagno fa schifo, la spesa devi correre a farla tu, il bimbo ha chiazze di pomodoro fin dentro alle orecchie e in giardino ci sono sparsi ottomila giocattoli diversi.

Il papà va veramente lasciato fare: solo così ti sorprenderà.

Perché poi, alla fine, quattro occhi, due cervelli e soprattutto due cuori che battono insieme fanno miracoli.