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Parafilie: da vezzo a vizio il passo è breve

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Incredibile ma vero, ancora oggi l’omosessualità viene considerata da taluni una devianza sessuale.
MA VOGLIAMO PARLARE DI QUELLE VERE, PER CAPIRE CHE SI TRATTA DI UNA SOLENNE CAZZATA?
I comportamenti sessuali deviati, più o meno assurdi per il lettore medio, si chiamano Parafilie, che sforano da atteggiamenti estrosi a vere e proprie situazioni maniacali, talvolta spaventose o illegali.
Ad esempio, elencandone alcune citabili:

ACQUAFILIA

predilezione per i rapporti sessuali in acqua (che andrebbe pure bene se uno non fosse un eschimese, e il pisello si ritira come un telescopio);

 

AGALMATOFILIA

in questo caso il soggetto è attratto da statue, manichini e figure immobili (devo dire che di fronte al David di Donatello anch’io mi sono innamorata, se non fosse che il problema delle statue è la micropenia, e il membro maschile, la maggior parte delle volte, è più piccolo del mignolo);

 

ARPAXOFILIA

provare piacere nell’essere derubati (Questo accade un po’ a tutti noi, a seconda di chi votiamo quando siamo alle urne);

 

AUTAGONISTOFILIA

godere di un’attività sessuale praticata sul palco, o davanti alle telecamere, /detta anche RoccoSiffredofilia);

 

AUTOPLUSHOFILIA

provare piacere immaginandosi dei peluche o animali antropomorfi, (Chi non ha mai sognato di scoparsi lo Yeti? Pfui)

 

AUTOZOOFILIA

immaginare di essere un animale (tipo il mio ex, che durante l’atto mi chiedeva di dirgli “Oh sì, sei il mio stalloneeeee”. Ma poi è diventato un cervo e le cose sono cambiate);

 

CRONOFILIA

desiderare un partner con grande differenza di età, detta anche Berlusconifilia;

 

DIAPER

o feticismo del pannolone= e qui invece entrano in ballo le Olgettine;

 

FLATOFILIA

godere delle proprie flatulenze o di quelle del partner, detta anche ‘devianza del piumone;

 

FORNIFILIA

estasiarsi nel diventare o far diventare un essere umano (con aiuto di travestimenti) un mobile d’arredo (ne soffriva un mio caro amico che si chiama Dino Como);

 

FROTTEURISMO

eccitarsi fregandosi (per di più i genitali) contro una persona non consenziente, detta anche devianza dell’autobus sovraffollato;

 

IBRISTOFILIA

essere attratti dai criminali, soprattutto per crimini atroci o crudeli  (vedi fidanzata di Andrea Stasi);

 

CLISMAFILIA

godere nel fare o ricevere clisteri. Boh, a me sembra una gran cagata;

 

NARRATOFILIA

desiderio di ascoltare parole oscene. (Io al mio ex rispondevo sempre “Puttana ci sarà attuasorella”. Mi ha lasciata, chissà perché);

 

PIGOFILIA

essere attratti dalle natiche (e questa è senza dubbio la più diffusa);

 

SOMNOFILIA

desiderio di fare l’amore durante il sonno (l’importante è che non ci svegliate, raga);

 

Queste sono soltanto alcune fra le parafilie più comuni.

Ed io che mi sentivo estrosa a fare l’amore sulla lavatrice.

Anche se devo dire che a volte mi ritrovavo con la testa infilata nell’oblò (però è stato utile: ho ritrovato pure qualche fantasmino perso decenni orsono).