adesso!

Pistoleros

legge sparare

legge sparare In questi giorni siamo circondati da un esercito di Chuck Norris. Di super-eroi. Gente che crede che sparare ai ladri di notte, seppur con il consenso dello Stato, sia una cosa semplice. Semplice come scrivere un post su Facebook.

E no, anime belle. Non funziona così.

Primo: è notte, sei nel tuo letto che dormi beato e al primo rumore sospetto ti caghi addosso. Letteralmente.

Secondo: hai tolto le lenti a contatto e non vedi un cristo di niente. Se poi hai tolto anche la dentiera non riesci nemmeno a chiamare il 118.

Terzo: ti parte una tachicardia con iperventilazione asmatica e spasmo articolare che come minimo è il ladro a spaventarsi e a chiamare il Pronto Soccorso.

Quarto: nel tempo che ci metti a uscire dal letto, aprire l’armadio, tirare giù la pistola che avevi messo nell’ultimo ripiano per tenerla lontano dai bambini, prenderla in mano, controllare che sia carica (e nel caso non lo sia, ricaricarla), togliere la sicura, piazzarti a gambe larghe, busto diritto, sguardo coraggioso e pronunciare la frase “Arrendetevi”, i ladri ti hanno già spazzato fuori tutta l’argenteria, i quadri, i soldi e se ti va di culo persino le bomboniere dalla vetrinetta in sala.

Quinto: se per sbaglio dovesse partirti un colpo, ci sono 9 probabilità su 10 che vada a vuoto, 1 sola che tu lo colpisca. E sfiga vorrà che non sarà ad un ginocchio, come vorresti, ma proprio in un occhio o diritto alla giugulare. Con conseguente spargimento di budella, schizzi di sangue, grumi, urla. Roba da horror e psicoterapia assicurata per il resto dei tuoi giorni.

Sesto: nessuno vi ha detto che la pistola ha un discreto rinculo. Una robetta da lussarvi la spalla o rompervi un polso con grande facilità, se non ci siete abituati.

Pertanto. Ai nostri governanti, capaci solo di produrre queste normative poco illuminate, consiglio vivamente di fare altro per rendere la nostra vita di cittadini più sicura.
Del tipo: potenziare gli organici delle forze dell’ordine e dotare le centrali di Polizia di sistemi più efficienti di allarme e pronto intervento. Perchè se a uno che ti telefona terrorizzato nel cuore della notte devi fare il terzo grado – parli con calma, dica cosa sente, chi c’è in casa e di che segno zodiacale? – magari poi si scoraggia e preferisce fare da sè.
E la giustizia fai-da-te non è propriamente come montarsi un mobiletto dell’IKEA.
Quindi, occhio, pistoleros!

legge sparare

legge sparare In questi giorni siamo circondati da un esercito di Chuck Norris. Di super-eroi. Gente che crede che sparare ai ladri di notte, seppur con il consenso dello Stato, sia una cosa semplice. Semplice come scrivere un post su Facebook.

E no, anime belle. Non funziona così.

Primo: è notte, sei nel tuo letto che dormi beato e al primo rumore sospetto ti caghi addosso. Letteralmente.

Secondo: hai tolto le lenti a contatto e non vedi un cristo di niente. Se poi hai tolto anche la dentiera non riesci nemmeno a chiamare il 118.

Terzo: ti parte una tachicardia con iperventilazione asmatica e spasmo articolare che come minimo è il ladro a spaventarsi e a chiamare il Pronto Soccorso.

Quarto: nel tempo che ci metti a uscire dal letto, aprire l’armadio, tirare giù la pistola che avevi messo nell’ultimo ripiano per tenerla lontano dai bambini, prenderla in mano, controllare che sia carica (e nel caso non lo sia, ricaricarla), togliere la sicura, piazzarti a gambe larghe, busto diritto, sguardo coraggioso e pronunciare la frase “Arrendetevi”, i ladri ti hanno già spazzato fuori tutta l’argenteria, i quadri, i soldi e se ti va di culo persino le bomboniere dalla vetrinetta in sala.

Quinto: se per sbaglio dovesse partirti un colpo, ci sono 9 probabilità su 10 che vada a vuoto, 1 sola che tu lo colpisca. E sfiga vorrà che non sarà ad un ginocchio, come vorresti, ma proprio in un occhio o diritto alla giugulare. Con conseguente spargimento di budella, schizzi di sangue, grumi, urla. Roba da horror e psicoterapia assicurata per il resto dei tuoi giorni.

Sesto: nessuno vi ha detto che la pistola ha un discreto rinculo. Una robetta da lussarvi la spalla o rompervi un polso con grande facilità, se non ci siete abituati.

Pertanto. Ai nostri governanti, capaci solo di produrre queste normative poco illuminate, consiglio vivamente di fare altro per rendere la nostra vita di cittadini più sicura.
Del tipo: potenziare gli organici delle forze dell’ordine e dotare le centrali di Polizia di sistemi più efficienti di allarme e pronto intervento. Perchè se a uno che ti telefona terrorizzato nel cuore della notte devi fare il terzo grado – parli con calma, dica cosa sente, chi c’è in casa e di che segno zodiacale? – magari poi si scoraggia e preferisce fare da sè.
E la giustizia fai-da-te non è propriamente come montarsi un mobiletto dell’IKEA.
Quindi, occhio, pistoleros!