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La politica italiana is the new Molise: non esiste

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Quanto è grave la situazione da 0 a “Il Molise è l’ago della bilancia ?”

La risposta è incredibile: la situazione è grave al punto che il Molise è l’ago della bilancia dell’attuale situazione politica italiana.

Ebbene sì, l’esito delle regionali in Friuli e in Molise potrebbe influenzare la decisione di Mattarella sulla formazione del Governo.
Così pare.
Così dicono.

Ora. Passi per il Friuli, ok. Ma il Molise?
Il Molise è quella regione ormai raffigurata come un buco nero circondato da Adriatico, Puglia, Lazio, Campania e Abruzzo.
Un bug, un errore del sistema penisola italiana.
La regione che non esiste.

E quelli che sono convinti di essere molisani, in realtà non esistono neppure loro.
In effetti, anch’io, per 32 lunghi anni, sono stata convinta di esistere.
Andavo in giro come il ragazzino de Il sesto senso a dire: “Vedo la gente molisana” e la gente mi guardava stranita e rispondeva: “Ma no… ma ti sbagli. Vedi che sono romani, forse napoletani. Al massimo di Taranto, o Pescara. Dai.”
All’inizio pensavo di no ma, invece, avevano ragione.
Era tutto nella mia mente.
Il Molise non esiste, io non esisto.
Dunque sono appena riuscita a prendere confidenza con la mia non identità che adesso mi vengono a dire che siamo l’ago della bilancia della politica italiana? Quindi adesso il Molise esiste?
Va bene che nel gioco delle poltrone, tutti “aprono” a tutti e a tutto ma qui si esagera.

Di questo passo  qualcuno comincerà a dire che la Terra è piatta, i vaccini non servono a nulla e Berlusconi è sceso di nuovo in campo.
Ah già… Forse ho fatto l’esempio sbagliato.

Ma ragioniamo: quanto è credibile che le sorti di un governo dipendano da una regione la cui esistenza è messa in dubbio da quella regione stessa? Non è possibile. Allora, forse, la risposta è un’altra.
Forse ci vogliono far credere che una regione che non esiste possa essere determinante, per distrarci dal fatto che è la politica italiana che non esiste.
Ma sì. Le ruspe di Salvini, l’inglese di Renzi, i congiuntivi di Di Maio, il lifting di Berlusconi sono solo brutti sogni, proiezioni mentali dei nostri peggiori incubi. Fidatevi.
La politica italiana non esiste. Da molisana, lo so riconoscere un fantasma quando lo vedo. So bene che vuol dire illudersi di essere qualcosa e risultare invece totalmente inconsistente.
Solo che finché non esistere vuol dire vivere in Molise, con la campagna, il mare, le montagne, la ruralità, il silenzio e i caciocavalli, non va mica tanto male.
Ma se non esistere vuol dire vivere in un paese senza identità… la cosa si fa drammatica. Drammatica al punto che non c’è bisogno di Bruce Willis de Il sesto senso, ma dell’Amleto di Shakespeare: “Essere o non essere, questo l’ago della bilancia della politica italiana”.
Il Molise lasciamolo alle illusioni.