amica corna

Oggi pomeriggio mi si è aperta una parentesi di circa mezz’ora tra un impegno di lavoro e l’altro.
Mi dico che è ora di regalarmi una pausa rilassante. Quindi scendo nel bar più tranquillo che conosco, all’angolo tra la provinciale e la via del cimitero. Non c’è nessuno, entro, ordino un caffè americano e prendo una copia del Corriere, con l’idea di gustarmela tutta in santa pace.
Tempo 5 minuti e nel bar entrano due signore che non conosco, una molto seria in viso, l’altra più chiacchierona.
Si siedono al tavolino di fianco a me, a mezzo metro.
Impossibile non stare ad ascoltare, perchè sì, bisbigliano, ma si sente proprio tutto tutto. Quindi con un occhio leggo il Corriere, con l’altro osservo la scena.
La signora seria in viso riprende un discorso che evidentemente era già stato avviato in precedenza:
“Cioè, non è più lui, ti dico. Torna a casa sempre di buon umore, sorridente, lui che è sempre scazzato con il mondo per ogni cosa. Poi si è messo ad andare a correre quasi tutte le sere e si è persino depilato tutto, le gambe, le braccia e la schiena. Esce alla sera, mi dice che va al bar, ma chi lo sa dove va? Insomma, non so più cosa pensare”.

“Mary, è la tipica crisi di mezza età, ci passano tutti. Dura un po’, poi tornano a posto, tranquilla. Guarda che tutti i mariti sono così, non ti stare a preoccupare. Piuttosto fatti trovare sempre in ordine, carina e disponibile, perché anche noi invecchiando non è che miglioriamo. Dobbiamo tenerci in forma”.

“Eh, Giuly, sarà come dici tu ma io credo che abbia un’altra, anzi, lo sospetto proprio. È diventato molto sfuggente, quasi non mi guarda negli occhi… e anche a letto non mi sta più addosso come una volta. Secondo me mi tradisce ma non ne sono sicura. Se per caso ti venissero a dire qualcosa, se lo beccassero in giro con un’altra, me lo devi dire, ok? Non sai come sto in ansia in questo periodo”.

A questo punto, lungo sospiro, pausa e la signora seria guarda l’orologio e dice: “Devo scappare, Giuly, meno male che ci sei tu, che mi ascolti”.

Baci baci e ciao.
Non appena la signora seria esce, la Giuly immediatamente accende il suo cellulare: “Carlo, guarda che la Mary sospetta di noi… cerca di non andare in giro con quel sorriso da cretino che ti si è stampato in faccia, eh. Dobbiamo stare più attenti”.

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