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Quarantenni al giro di boa? Ecco, i buoni propositi per questo 2019

buoni propositi 2019

Cari 40enni al giro di boa, vogliamo farceli due buoni propositi su questo 2019, sperando che ci porti un po’ di orgoglio?

Generazioni cresciute senza stile, l’infanzia col caschetto alla Carrà, in sala giochi con i risvolti ai jeans, le superiori con la felpa Best Company, l’Università con la kefia e al lavoro con gli occhiali di Armani.

Generazioni cresciuti nella bambagia piccolo borghese con un paio di scapaccioni giusto due volte l’anno, ma la merenda sempre zaino.

Diventati adulti senza ideali,abbiamo visto i funerali di Falcone e Borsellino durante la pubblicità di Non è la Rai, abbiamo capito cos’è successo a Genova solo dopo che ci hanno fatto sopra un film, siamo andati ai raduni No Tav solo per mangiare polenta e salciccia.

Insomma, che il nuovo anno ci infonda un po’ di amor proprio e ci dia l’occasione di fare pace con noi stessi, o almeno di non rompere i coglioni al resto del mondo con il ricordo dei bei tempi andati, come se avessimo vissuto i migliori decenni che l’umanità abbia mai prodotto.

Ecco quello che non dovremo mai più sentir dire nel 2019:

  • “sono iscritto a Facebook ma non lo guardo…”

tutto una merda quando postano gli altri e magari ci fanno soldi come la Ferragni, ma poi non resistiamo alla tentazione di un selfie con borsa nuova, al video del nuovo ruttino che ha fatto il bambino o alla foto dell’incontro con Alberto Angela;

  • “le star di oggi sono un cattivo esempio di moralità, tutte immagine e poca sostanza…”

effettivamente di sostanze, i nostri idoli degli anni 80, se ne capivano: il meno peggio è morto di overdose;

  • “ai miei tempi non c’era l’allerta meteo…”

non c’era nemmeno il buco nell’ozono! Le stagioni erano quelle giuste, in Liguria non c’era mai il vento, in Piemonte c’era la neve a Natale e in Val padana non c’era la coltre di smog. Oggi fortunatamente la tecnologia ci permette di non uscire di casa vestiti da Pegga Pig se non ce n’è espressamente bisogno.

  • “la musica di oggi fa schifo, testo e melodia sono spariti…”

effettivamente non abbiamo visto Elvis Presley ma andavamo in discoteca nel decennio che ha creato le Spice Girl e le Boy Band.

Allora, tra i buoni propositi per il 2019 il fioretto più importante è evitare di dire cazzate qualunquiste da 40enni scoppiati, e se non ce la fate da soli, chiamo Paolo Fox e ve lo faccio mettere nell’oroscopo, che quello sicuro lo ascoltate!