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Perché una donna sposa Maradona?

Se chiedete a qualcuno di citare un simbolo di Napoli, le risposte saranno moltepici: la pizza, il Vesuvio, Pulcinella, San Gennaro, i babà, la camorra, le dita saltate a Capodanno, Totò, le canzoni di Gigi D’Alessio (in tal caso, la persona in questione ha evidenti problemi).
Se lo chiedete a un appassionato di calcio, la risposta è una sola: Diego Armando Maradona.
Ed eccolo, il Re di Napoli, che in questi giorni è tornato trionfalmente nella sua città d’adozione, protagonista al teatro San Carlo dello spettacolo di Alessandro Siani “Tre volte dieci”.
Sul palco, neanche a dirlo, il numero 10 più forte di tutti i tempi ha fatto da mattatore, lanciando frecciate a destra e a manca. Non ha risparmiato neppure Gonzalo Higuain, che lo scorso anno ha abbandonato la casacca azzurra per quella bianconera della Juve lasciando esterrefatti i tifosi napoletani, con menzione particolare per il genio che si era tatuato il Pipita sull’avambraccio.

«Io non tradisco» ha detto Diego. Che avrà anche ragione calcisticamente parlando, un po’ meno sul piano sentimentale.
Già, perché se nulla c’è da ridire sull’inestimabile talento calcistico di Maradona, molto c’è invece da discutere su quello sentimentale: una vera e propria telenovela argentina, ma di cattivo gusto.
La prima moglie nonché grande amore della sua vita è Claudia Villafane, che si è trovata in testa più corna di un treno di chiocciole.
Da lì è partita tutta una escalation di intrallazzi amorosi più o meno paparazzati, da cui è scaturito un numero imprecisato di figli; i quali, per rivendicare la paternità hanno dovuto prendere il biglietto e mettersi in coda come alle poste.
Tra questi Diego Jr, che ha pure partecipato alla memorabile trasmissione “Campioni il sogno” e nell’occasione non ha lasciato dubbi sul fatto di essere il figlio di Maradona: impressionante la somiglianza fisica, un po’ meno per quella sul piano calcistico, tanto da far venire il sospetto che la madre fosse la stessa di Graziano Pellè.

Ultima in ordine cronologico è Rocio Oliva, la baby fidanzatina poco più che ventenne che sembra un mix tra Shakira, Vanda Nara (che con Maradona condivide il vizietto di rendere i partner testimonial della Jagermaister) e una corteggiatrice di Uomini e Donne, quelle che si presentano in video con le zinne ad altezza ugola e i leggings leopardati.
Per lei, El Pibe de Oro si è pure fatto il lifting per sembrare più giovane, anche se il risultato è stato diventare il sosia ufficiale della buonanima di Moira Orfei.

Ora, diciamocelo: cosa può portare una donna a invaghirsi di un buzzurro rifatto e con una circonferenza vita grande come l’Equatore?
Risposta scontata: i soldi. O “la mano de Dios”, con cui Diego segnò un famosissimo gol irregolare. Si vede che quella mano sa usarla da Dio anche in altri campi, non solo su quelli di calcio.Se chiedete a qualcuno di citare un simbolo di Napoli, le risposte saranno moltepici: la pizza, il Vesuvio, Pulcinella, San Gennaro, i babà, la camorra, le dita saltate a Capodanno, Totò, le canzoni di Gigi D’Alessio (in tal caso, la persona in questione hAltarino Maradonaa evidenti problemi).
Se lo chiedete a un appassionato di calcio, la risposta è una sola: Diego Armando Maradona.

Ed eccolo, il Re di Napoli, che in questi giorni è tornato trionfalmente nella sua città d’adozione, protagonista al teatro San Carlo dello spettacolo di Alessandro Siani “Tre volte dieci”.

Sul palco, neanche a dirlo, il numero 10 più forte di tutti i tempi ha fatto da mattatore, lanciando frecciate a destra e a manca. Non ha risparmiato neppure Gonzalo Higuain, che lo scorso anno ha abbandonato la casacca azzurra per quella bianconera della Juve lasciando esterrefatti i tifosi napoletani, con menzione particolare per il genio che si era tatuato il Pipita sull’avambraccio.

«Io non tradisco» ha detto Diego. Che avrà anche ragione calcisticamente parlando, un po’ meno sul piano sentimentale. Già, perché se nulla c’è da ridire sull’inestimabile talento calcistico di Maradona, molto c’è invece da discutere su quello sentimentale: una vera e propria telenovela argentina, ma di cattivo gusto.

Maradona e le donne

La prima moglie nonché grande amore della sua vita è Claudia Villafane, che si è trovata in testa più corna di un treno di chiocciole.
Da lì è partita tutta una escalation di intrallazzi amorosi più o meno paparazzati, da cui è scaturito un numero imprecisato di figli; i quali, per rivendicare la paternità hanno dovuto prendere il biglietto e mettersi in coda come alle poste.

Tra questi Diego Jr, che ha pure partecipato alla memorabile trasmissione “Campioni il sogno” e nell’occasione non ha lasciato dubbi sul fatto di essere il figlio di Maradona: impressionante la somiglianza fisica, un po’ meno per quella sul piano calcistico, tanto da far venire il sospetto che la madre fosse la stessa di Graziano Pellè.

Ultima in ordine cronologico è Rocio Oliva, la baby fidanzatina poco più che ventenne che sembra un mix tra Shakira, Vanda Nara (che con Maradona condivide il vizietto di rendere i partner testimonial della Jagermaister) e una corteggiatrice di Uomini e Donne, quelle che si presentano in video con le zinne ad altezza ugola e i leggings leopardati.
Per lei, El Pibe de Oro si è pure fatto il lifting per sembrare più giovane, anche se il risultato è stato diventare il sosia ufficiale della buonanima di Moira Orfei.

Ora, diciamocelo: codiego-maradona-tattoos-3sa può portare una donna a invaghirsi di un buzzurro rifatto e con una circonferenza vita grande come l’Equatore?
Risposta scontata: i soldi. O “la mano de Dios”, con cui Diego segnò un famosissimo gol irregolare. Si vede che quella mano sa usarla da Dio anche in altri campi, non solo su quelli di calcio.