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Soli in casa a 30 anni: come sopravvivere

30 anni, vivere da soli, casa, sopravvivere, regole

Soli in casa a 30 anni

Vivere da soli.
Ci sono amici che lo odiano, amici che lo amano e persone come me che stilano piccole liste di pro, contro e accorgimenti salvavita

1. Se non sai cucinare puoi comprare roba surgelata (Farai bruciare pure quella)

2. Se dimentichi le cose da fare puoi scriverle su una lista (Dimenticarai pure quella)

3. Se non vuoi bere troppo vino, bevine solo un bicchiere al giorno. Ma scegli il bicchiere giusto. Il calice dell’Ikea, ad esempio, se riempito fino all’orlo, equivale a mezza bottiglia di vino. Ma tecnicamente è solo un bicchiere di vino.

4. Se non vuoi lavare a terra, hai due opzioni:
Fidanzarti con qualcuno che lo faccia al posto tuo.
(Dovete essere fidanzati, perché i semplici amici non te la fanno la cortesia di smazzare al posto tuo. Giustamente. Ma se invece c’è di mezzo l’amore, si sa, tutto può essere affrontato.)
Lo inviti il fine settimana, passate due giorni di idillio e poi, all’improvviso, la domenica pomeriggio fingi un blocco della schiena, urli un po’, se riesci, e poi dirai queste parole: “Accidenti proprio adesso che dovevo pulire a terra… ”
-Se il tuo partner è abbastanza empatico e intuitivo non se lo farà spiegare e, in men che non si dica, sarà già con il mocio in una mano e la candeggina nell’altra.
-Se il partner è intuitivo ma non molto empatico, capirà che hai bisogno di una mano ma si limiterà a dire “non ti preoccupare, lo farai quando starai meglio”.
A questo punto, dovrete aggiungere il carico da novanta “Eh, lo so, ma domani viene mia mamma a trovarmi”. Qui, se vi ama, vi aiuta.
Non ci sono vie di mezzo di fronte a un’emergenza come la mamma in visita nella tua tana da lupa solitaria.
Se ti abbandona in un momento come questo, non è la persona giusta. Mollalo.

Affrontare il dramma in totale autonomia.
Basterà rispettare una sola regola: devi lavare percorrendo sempre il verso giusto, cioè dal punto A (tipo la cucina) al punto D.
D Di di divano.
È sempre il divano la mèta.
Perché una volta che hai lavato ovunque, devi aspettare che si asciughi e farlo distesi è meglio che farlo in piedi, fermi nell’angolo più angusto del corridoio, tra il portaombrelli e la credenza, magari senza cellulare, a riflettere sulla vita e sugli errori che hai fatto, tipo quella volta che non hai ascoltato tuo padre che ti diceva “fai un lavoro che ti faccia guadagnare bene”. Consiglio che ti avrebbe permesso, adesso, di pagare una collaboratrice domestica. Così ti deprimi e decidi di buttarti sul divano ma ti dimentichi che avevi lavato a terra, scivoli e ti rompi pure l’osso sacro.
Allora no: ricorda sempre il verso, da A a D di divano. Oppure da A a F di fidanzato che fa le pulizie.

5. Se ti piacciono i telefoni fissi, per ragioni vintage ancora poco chiare a te, al tuo inconscio e al tuo analista, puoi comprarne quante ne vuoi.
A quel punto il telefono squillerà sempre quando tu sarai troppo lontana e allora dovrai alzarti per rispondere e ti verrà in mente quanto sono fortunati quelli che non hanno la malattia dei telefoni fissi e possono rispondere senza doversi alzare. Loro devono solo rispondere. Tu no. Tu ti devi alzare. Cretina.
Ora sta a te scegliere tra il vintage e la comodità. Nel dubbio c’è l’analista ma sarà una terapia lunga…

6. Se non hai voglia di prepararti la moka ma hai voglia di caffè, puoi andare al bar sotto casa ma:
-Se non hai voglia di truccarti e vestirti per andare al bar sotto casa, puoi scendere con l’outfit domestico e farti arrestare per vagabondaggio così, magari, in caserma un caffè te lo offrono.
-Se il bar più vicino a casa tua dista sei milioni di anni luce, metti scarpe comode e vai. Non sarà mai faticoso quanto una moka da svitare, sciacquare e ripreparare.

7. Se la domenica vuoi restare in pigiama, puoi farlo.
Quando arriverà il ragazzo delle pizze, basterà restare nascosti dietro la porta e sbucare solo con la mano, stile Mano della famiglia Addams. Porgi i soldi e aspetta lo scatolo della pizza con il palmo riverso verso l’alto, a mo’ di momento eucaristico,
-Se il ragazzo della pizza conosce la famiglia Addams sa che non c’è nulla di cui preoccuparsi, il loro è uno stile di vita più sano e coerente di molti altri.
-Se non conosce la famiglia Addams hai sbagliato pizzeria
-Se invece è uno con cui volevi provarci, non dovresti nasconderti dietro la porta. È giusto che sappia da subito qual è il modo corretto di passare la domenica.

8. Se aspetti una cosa importante nella cassetta della posta, ma non hai voglia di scendere giù al portone, per vedere se è arrivata, puoi tranquillamente aspettare di dover uscire per altre faccende e controllare anche la cassetta.
Ma sappi che te ne dimenticherai e passeranno i mesi, quella cosa che aspettavi probabilmente non ti interesserà neanche più ma intanto si saranno accumulate pure le bollette. Scadute. E la mora sarà così alta che finirai a vagabondare per la città.

In questo caso, guarda il lato positivo: non dovrai più pulire casa, fare la spesa e tutte quelle noiosissime incombenze da 30enne solitario.

Segue…

 

 

30 anni, vivere da soli, casa, sopravvivere, regole

Soli in casa a 30 anni

Vivere da soli.
Ci sono amici che lo odiano, amici che lo amano e persone come me che stilano piccole liste di pro, contro e accorgimenti salvavita

1. Se non sai cucinare puoi comprare roba surgelata (Farai bruciare pure quella)

2. Se dimentichi le cose da fare puoi scriverle su una lista (Dimenticarai pure quella)

3. Se non vuoi bere troppo vino, bevine solo un bicchiere al giorno. Ma scegli il bicchiere giusto. Il calice dell’Ikea, ad esempio, se riempito fino all’orlo, equivale a mezza bottiglia di vino. Ma tecnicamente è solo un bicchiere di vino.

4. Se non vuoi lavare a terra, hai due opzioni:
Fidanzarti con qualcuno che lo faccia al posto tuo.
(Dovete essere fidanzati, perché i semplici amici non te la fanno la cortesia di smazzare al posto tuo. Giustamente. Ma se invece c’è di mezzo l’amore, si sa, tutto può essere affrontato.)
Lo inviti il fine settimana, passate due giorni di idillio e poi, all’improvviso, la domenica pomeriggio fingi un blocco della schiena, urli un po’, se riesci, e poi dirai queste parole: “Accidenti proprio adesso che dovevo pulire a terra… ”
-Se il tuo partner è abbastanza empatico e intuitivo non se lo farà spiegare e, in men che non si dica, sarà già con il mocio in una mano e la candeggina nell’altra.
-Se il partner è intuitivo ma non molto empatico, capirà che hai bisogno di una mano ma si limiterà a dire “non ti preoccupare, lo farai quando starai meglio”.
A questo punto, dovrete aggiungere il carico da novanta “Eh, lo so, ma domani viene mia mamma a trovarmi”. Qui, se vi ama, vi aiuta.
Non ci sono vie di mezzo di fronte a un’emergenza come la mamma in visita nella tua tana da lupa solitaria.
Se ti abbandona in un momento come questo, non è la persona giusta. Mollalo.

Affrontare il dramma in totale autonomia.
Basterà rispettare una sola regola: devi lavare percorrendo sempre il verso giusto, cioè dal punto A (tipo la cucina) al punto D.
D Di di divano.
È sempre il divano la mèta.
Perché una volta che hai lavato ovunque, devi aspettare che si asciughi e farlo distesi è meglio che farlo in piedi, fermi nell’angolo più angusto del corridoio, tra il portaombrelli e la credenza, magari senza cellulare, a riflettere sulla vita e sugli errori che hai fatto, tipo quella volta che non hai ascoltato tuo padre che ti diceva “fai un lavoro che ti faccia guadagnare bene”. Consiglio che ti avrebbe permesso, adesso, di pagare una collaboratrice domestica. Così ti deprimi e decidi di buttarti sul divano ma ti dimentichi che avevi lavato a terra, scivoli e ti rompi pure l’osso sacro.
Allora no: ricorda sempre il verso, da A a D di divano. Oppure da A a F di fidanzato che fa le pulizie.

5. Se ti piacciono i telefoni fissi, per ragioni vintage ancora poco chiare a te, al tuo inconscio e al tuo analista, puoi comprarne quante ne vuoi.
A quel punto il telefono squillerà sempre quando tu sarai troppo lontana e allora dovrai alzarti per rispondere e ti verrà in mente quanto sono fortunati quelli che non hanno la malattia dei telefoni fissi e possono rispondere senza doversi alzare. Loro devono solo rispondere. Tu no. Tu ti devi alzare. Cretina.
Ora sta a te scegliere tra il vintage e la comodità. Nel dubbio c’è l’analista ma sarà una terapia lunga…

6. Se non hai voglia di prepararti la moka ma hai voglia di caffè, puoi andare al bar sotto casa ma:
-Se non hai voglia di truccarti e vestirti per andare al bar sotto casa, puoi scendere con l’outfit domestico e farti arrestare per vagabondaggio così, magari, in caserma un caffè te lo offrono.
-Se il bar più vicino a casa tua dista sei milioni di anni luce, metti scarpe comode e vai. Non sarà mai faticoso quanto una moka da svitare, sciacquare e ripreparare.

7. Se la domenica vuoi restare in pigiama, puoi farlo.
Quando arriverà il ragazzo delle pizze, basterà restare nascosti dietro la porta e sbucare solo con la mano, stile Mano della famiglia Addams. Porgi i soldi e aspetta lo scatolo della pizza con il palmo riverso verso l’alto, a mo’ di momento eucaristico,
-Se il ragazzo della pizza conosce la famiglia Addams sa che non c’è nulla di cui preoccuparsi, il loro è uno stile di vita più sano e coerente di molti altri.
-Se non conosce la famiglia Addams hai sbagliato pizzeria
-Se invece è uno con cui volevi provarci, non dovresti nasconderti dietro la porta. È giusto che sappia da subito qual è il modo corretto di passare la domenica.

8. Se aspetti una cosa importante nella cassetta della posta, ma non hai voglia di scendere giù al portone, per vedere se è arrivata, puoi tranquillamente aspettare di dover uscire per altre faccende e controllare anche la cassetta.
Ma sappi che te ne dimenticherai e passeranno i mesi, quella cosa che aspettavi probabilmente non ti interesserà neanche più ma intanto si saranno accumulate pure le bollette. Scadute. E la mora sarà così alta che finirai a vagabondare per la città.

In questo caso, guarda il lato positivo: non dovrai più pulire casa, fare la spesa e tutte quelle noiosissime incombenze da 30enne solitario.

Segue…