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Temptation Island. Mare-sole-corna

Forse non tutti sanno che… Il corrispettivo estivo di Uomini e Donne è Temptation Island, un programma della Maria nazionale, in cui alcune coppie di fidanzati che vogliono mettere in discussione il loro rapporto vengono catapultate in un agglomerato di meravigliose villette in Sardegna.
Queste strutture paradisiache sono dotate di jacuzzi, piscine, amache, piste da ballo e sballo, con tanto di palo per la lap dance (mica poteva mancare il gran tocco di classe!) e il ‘pinnetto’, un bungalow comprensivo di maxischermo in cui i ragazzi potranno osservare (inosservati) i filmati del partner, lisciandosi le corna.
Vi spiego:
La vera cattiveria sta nel fatto che vengono separati i maschi dalle rispettive donne, mettendo alla prova l’effettiva resistenza di ciascuno alle tentazioni, con l’inserimento nei villaggi di megagnocche discinte per provocare i ragazzi, e supermanzi muscolosi, tatuati e risvoltinati per le ragazze.
La situazione si ripete in loop ad ogni edizione: al cornuto con la faccia da bimbominkia corrisponde una fidanzata strafiga palestrata che lo tradisce anche con i cameramen e le scimmie sugli alberi, mentre per ogni stronzo c’è una crocerossina frignante che aspetta tutti i suoi comodi, azzerbinandosi come una stuoia dei bungalows bagnata, sdrucita e sabbiosa.
All’interno delle villette biancheggiano alcune stanze prive di telecamere, dove si consumano gli amori clandestini, mentre gli occhi del partner che osserva il relativo filmato rimangono incollati su una porta chiusa (ma l’audio è acceso, quindi si sentono dialoghi ed eventuali sospiri). Vi lascio immaginare i pianti, le imprecazioni e la disperazione che ne conseguono (e l’audience si alza, mentre i coglioni si abbassano, fino a toccare il pavimento, nei casi più strappalacrime).
Agli ospiti è inoltre consentito consumare delle ‘uscite in esterna’ che possono essere costituite da cene, cavalcate in spiaggia (ma anche a letto) scampagnate e molto altro (il tutto meravigliosamente condito con interessantissimi e costruttivissimi dialoghi da bar, palestra e cento-massaggi-hot de noantri).
Durante la settimana (e quindi in puntata, per la gioia dei sadici spettatori) sia il gruppo dei maschi che quello delle femmine (separatamente) vengono condotti al falò in spiaggia, in cui i ragazzi vengono dotati di cuffie e computer per controllare le malefatte del partner. Ed ecco spuntare all’orizzonte figure mitologiche quali l’uomo-cervo, la donna-mucca, le mamme-maiale ecc… che proseguono il percorso della volta celeste, stagliandosi in uno dei cieli stellati più suggestivi d’Italia che il cicaleggiante mese di Luglio ci possa regalare.
Alla fine della trasmissione, e cioè dopo 21 giorni, le coppie decideranno se rimanere unite o separarsi.
Ma dico io: serve andare in televisione per capire che l’estate è complice, la carne è debole, e ad ogni partner gentile e permissivo, corrisponde un grrrrran pezzo di merda?