noi altrove

Babbo Natale vs Gesù Bambino

Babbo Natale

Albero o presepe
panettone o pandoro
brut o moscato…
ma soprattutto
GESU’ BAMBINO o BABBO NATALE ?

Spoileriamo subito il finale: a casa nostra passava, sia ben chiaro, solo Babbo Natale.
Prima di tutto era laico, che in casa nostra l’unica fede era credere di non credere.
Poi era vestito di rosso, viveva in mezzo ai ghiacci, in una coop di lavoratori e animali senza distinzione di sesso, mansioni e salario, dediti al bene comune e alla felicità dei figli di altri lavoratori di tutto il mondo.

In poche parole Babbo Natale era comunista perchè Gesù Bambino era TROPPO DEMOCRISTIANO.
A parte l’ovvio e dogmatico assunto per cui, mettendolo al mondo per redimere l’infame umanità, Maria ne aveva fatto la Madre di tutte le strenne, il Bambin Gesù era bruciato politicamente per essere apprezzato dai miei, materialisti storici, genitori.
Fu così che, in un lontano novembre, al ritorno da una ricreazione scolastica contro lo zoccolino duro dello scudo crociato dei miei coetanei in quota Gesù, alla mia domanda “Perchè dagli altri passa Gesù Bambino e da noi Babbo Natale?” risposero GENIALMENTE così:

Sono Babbo Natale e Gesù che scelgono i bambini e tu sei stata scelta da Babbo“.

Che dai 5 anni in su, una risposta così è tantissima roba.
Ti pacifica col mondo delle certezze, ma ti manda a puttane quelle delle idee.

CERTEZZE
– Babbo Natale mi aveva addocchiata, studiata, soppesata, arruolata e inserita nella sua lista “Bambini di tutto il mondo unitevi che la slitta è in rampa di lancio!
– Al polo Nord, almeno una volta l’anno, gli elfi spuntavano dalla lista il mio nome “Renataaaa? È stata passabile, incartate Poldina camicino rosaaaa!
– I bambini dell’ opposta fazione, non erano nè nemici nè avversari nè contazuppe.
Solo e unicamente inseriti in un listone a parte.

IDEE (molte e confuse)
Ca va sans dire su Gesù Bambino.
-Perchè se Babbo era così palesemente collocabile al Polo in quella casa che mamma mi aveva fatto vedere in una figura del libro “La vera storia di Santa Claus”, dove caspita abitava un neonato con pannolino senza neanche la canotta, unica ragione di vita di ogni mamma?
-Avrebbe mai potuto un bebè, anche se poniamo con l’aiuto di tutta quella manovalanza di pastori angeli asino e bue, Re Magi e oroincensoemirra, costruire dei giocattoli per dei bambini grandi ?
E poi dov’era ‘sta Betlemme che la maestra diceva che si moriva dal caldo e era quasi in Africa, ma nelle cartoline della cartoleria e nei presepi c’era più neve che a Dobbiaco sotto la seggiovia a gennaio?
-E anche lasciando correre tutto quanto, soprattutto, come avrebbe fatto un frugolino a portare un sacco stracaricato di doni, scendere dal camino e mangiarsi latte e biscotti senza il biberon?
Che lo sapeva tutto il mondo che i bambini piccoli o hanno la tetta o hanno il bibe.
Ed esclusissimo che Gesù si portasse dietro Maria, che su quello tutti erano d’accordissimo, anche la suora della seconda ele della mia amica Nico, non poteva mica fare quel popò di lavorone senza mangiare ogni 4 ore, come Marco piccolo della zia Wanda!

OGGI è tutto più semplice, Babbo Natale ha messo d’accordo persino i fondamentalisti della Messa in latino coi canti gregoriani di mezzanotte.
E Gesù Bambino viene citato solo in “Tu scendi dalla stelle” o nei pipponi pop di Radio Maria.
Tanto che, persino a quel baby spietato inquirente di mio figlio, non venne mai in mente di chiedere la qualunque in merito.
Babbo Natale si calava dal camino, sistemava per benino tutto sotto l’albero, si pucciava i savoiardi nel lattecioc e bon.

Un vero peccato non potergli svelare l’esistenza delle due fazioni contrapposte ma mai nemiche.
E anche se ho fatto del mio meglio per fargli rispettare gli avversari, nel culto della dialettica e della condivisione di idee a garanzia di un mondo libero, mi è dispiaciuto non aver potuto fargli credere di essere stata una Prescelta.
E al Polo Nord, ogni dicembre, sbraitavano il mio nome.