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Memorie di un matrimonio salentino: la decisione

Insomma, com’è, come non è, dopo 13 anni insieme abbiamo deciso di unirci in matrimonio.

Giuro, raga,

non perché dopo 13 anni ci fossimo stancati di trovare Scuse per evitare Feste comandate, Pranzi e Cene in Famiglia, Funerali e Matrimoni vari, insomma, tutte le occasioni in cui c’è sempre la Zia o la Cummare o la seconda Cugina che ti fa la fatidica domanda:

“E i vostri Confetti quando me li fate assaggiare? “

che tu ti trattieni dal rispondere:

“Ma quali Confetti?! Ma pensi sempre a magna? Ma fatti i Cazzi tuoi, che se ti metti a dieta per qualche mese sfamiamo Namibia, Zambia e Uganda e magari vinci un cazzo di Nobel e ti levi dai Coglioni!”.

I Confetti, vuole, ‘sta RimbambitaH.

I MIEI CONFETTI.

E neanche perché mio Padre, ogni volta che doveva presentare Marco, andava in crisi su come chiamarlo e gli partivano in testa le vocine:

“Marito no perché non hai la Fede, Compagno manco a parlarne, ‘sti Comunisti di merda, FidanzatoH no perché uno che è stato già sposato non può più (?) e Amico da noi, dopo i 25, significa Amante e Genero non se ne parla proprio: torna al Punto 1″.

Mio padre, quindi, farfugliava qualcosa che nessun essere vivente è mai stato in grado di interpretare e si allontanava con una scusa lasciando i poveretti a sbrigare le formalità di Rito che la Buona Educazione impone.

E men che meno mi sposo a causa delle continue lamentele di mia Madre che, in presenza di Marco, faceva finta di nulla, poi alla prima occasione, quando eravamo sole o al Telefono, cominciava con la litania stracciapalle:
“ Sei l’Unica della nostra Famiglia che convive senza essere Sposata.

Se Lui non ti sposa non ti ama.

Quello sta comodo così, senza Responsabilità.

Che poi, dico io, MICA L’HA CAPITO QUANTO VALI TU. CHE GIOIELLO HA ACCANTO.

Digli che se non si decide ne trovi quanti ne vuoi, meglio di Lui.

Pensa che Luca (il mio fidanzatino delle Medie) ancora mi chiede di te quando mi vede, e gli brillano gli Occhi.

E’ diventato Ortopedico come il suo Papà e lo incontro in Chiesa ogni Domenica con la sua Mamma.

Mica si è mai sposato”

(e chiediti perché, MamminaH)

E questo anche al mattino presto, quando restavo a dormire da loro e mi portava il Caffé, anche mentre ero in vasca da bagno e ho buone ragioni di credere che esista una sua vecchia cassetta degli Alunni del Sole sacrificata per registrare quel discorsetto da farmi ascoltare in cuffia mentre dormivo.

Insomma, nonostante tutto questo, non lo abbiamo deciso per Sfinimento, ma semplicemente perché ci sembrava il Momento.

E adesso vi racconto il mio Matrimonio da Ragazza non di Primo Pelo in Salento.

Continua..