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I templi dell’informazione per la donna moderna

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I templi dell’informazione per la donna moderna?

Facili da trovare, accessibili a tutte: oggi le donne possono usufruire di vere e proprie biblioteche universali, sacri templi dell’informazione e del sapere, piattaforme disponibili rigorosamente in orari d’ufficio e soprattutto gratuite.

E’ necessario informarsi innanzitutto sulla situazione politica del Paese, ma anche locale, con aggiornamenti in tempo reale e naturalmente, il tutto accompagnato da retroscena e punto di vista del divulgatore che è sempre interessante e quasi da annotare; primo templio da visitare al mattino:

“Sala d’attesa del medico di base”.

Qui, scambiarsi reciprocamente informazioni su disturbi, malanni e rimedi della nonna non si usa più da anni, è sconveniente, direi quasi proibito dall’etichetta.

Le persone più anziane e sagge, quelle che dettano regole e mode in questo sacro luogo, ci insegnano che dal medico siamo tutti uguali, ci diamo del tu (se non siete abituate a questo classico sempre di moda, usate escamotage per evitare pronomi); è fondamentale non schierarsi mai nel caso arriviate a discussione iniziata, cosa che potrebbe accadere prima del turno degli oratori delle 9.00, all’incirca il secondo, in quanto il primo comincia verso le 7.30 fuori dallo studio, un’ora prima che questo apra.

L’obbiettivo è imparare, comprendere le ragioni degli avvenimenti bellici degli ultimi cento anni (attenzione, molti degli oratori probabilmente c’erano) e le ripercussioni socio economiche che hanno portato al potere questi fottutissimi farabutti di tutti i politici del mondo a ridurci in mutande seguendo i loro più bassi istinti e gonfiando in modo osceno i loro luridi portafogli che belzebù se li trascini tutti all’inferno (prendete fiato: la mancanza di punteggiatura è voluta).

Sbrigatevi, avete il turno “ufficio postale”.

Qui sì, durante la fila sentirete parlare solo ed esclusivamente di malattie e avventure straordinarie in ospedale o al pronto soccorso. Naturalmente le storie più interessanti riguarderanno il cugino del fratello di un nipote di dubbia paternità della signora del piano di sopra di una anziana zia ricca. Impossibile risalire a fonti certe ma Giacobbo potrebbe indagare sul caso, fino ad arrivare a un chiaro indizio che porta ai Templari.

Intervenite solo se avete un argomento attinente e mai a sproposito: questa gente sa il fatto suo e se ti dice che è intolleranza, cazzo sì! E’ intolleranza! E un medico può sbagliare, ma il consiglio di una cognata non va mai sottovalutato.

Non è mai lupus. Sembra all’inizio, ma non lo è mai.

Ora di punta: aperitivo al “bar”.

Scegliete quello carino, dove trovare un bel tavolino, davanti a una vetrata; in questo sacro templio non si parla più di sport da anni e le chiacchiere politiche sono ormai riservate alle sale d’attesa del medico di base (vedi primo paragrafo e non perderti). Il must dell’avventore moderno da bar è la dieta: tutto ciò che abbia a che fare con il cibo, intolleranze alimentari, gonfiori addominali e stranezze ingurgitate dai nipotini. Ricordo di aver appreso in un bar che i medici hanno la pretesa assurda di impedire ai bimbi in età da svezzamento, di sorseggiare alcolici o alimenti contenenti caffeina. Ne parlava una nonna con un bimbo in braccio, il quale aveva insistito molto per assaggiare il suo cocktail mentre una signora seduta nelle vicinanze, non in relazione con l’oratrice, annuiva con convinzione.

A proposito di bambini, sentite il bisogno di un dolce momento di svago?

Prendete appuntamento dal “Ginecologo”.

Nella sala d’attesa di questo particolare specialista troverete donne single, famiglie corredate di papà e prole, signore più adulte e ragazze giovanissime, con pancione o senza ma tutti accumunati da un solo obbiettivo: scambiarsi simpatici racconti horror che abbiano come protagonisti dei bambini, tipo un club del libro.

I bimbi! Quei teneri, profumati, batuffolosi, insonni, energici, mai stanchi, mai sazi, rumorosi, inopportuni, insolenti, sparapuzze, schizzaescrementi, luridi figliuoli di Satana in persona… sono ammesse solo esperienze negative, vere, parziali o totalmente inventate ma rigorosamente terroristiche su esseri inferiori ai sei anni. Non si capisce bene se dopo quell’età, l’esserino si autodistrugga o venga semplicemente ceduto a un collegio svizzero, dove sarà messo ai lavori forzati per produrre barrette di ottimo cioccolato.

Non importa se siete nubili e illibate, avrete sicuramente parenti, amiche o conoscenti che vi abbiano tramandato storie terrificanti sulle notti in bianco, i seni srotolati a terra dopo l’allattamento, la straordinaria puzza con sfumature di vomito rancido delle feci (questa però è vera, garantisce chi scrive) e tutti sono tenuti a partecipare, anche i maschi over 23.

Raccomando di condividere questo fondamentale prontuario, sottoponendolo all’attenzione di tutte le vostre amiche un po’ selvatiche, che necessitino di una adeguata guida per migliorare la propria cultura.

Funziona a *365 gradi!

*cit. la signorina Suellen, commessa di una nota catena di mobilifici, la quale un giorno mi illustrò i vantaggi di una loro assicurazione che copriva ogni inconveniente, a 365 gradi, appunto.