PERSONAGGI

1.Leon Pappalardo:15anni, adolescente bello, intelligente, creativo e talvolta inquieto.

2.Selvaggia Lucarelli: donna, bella, giornalista spesso controcorrente e senza peli sulla lingua, madre attenta e stimolante.

3.Lorenzo Biagiarelli: compagno di Selvggia, più giovane di lei, bello, affezionato a Leon come fossero due fratelli.

4.Laerte Pappalardo: padre di Leon con il quale, nonostante la saltuarietà degli alimenti, pare abbia un normale rapporto.

5.Matteo Salvini: leader leghista, noto per la sua passione smodata per ciliegie e mojito.

6. Ordine dei Giornalisti: soggetto collettivo che rappresenta la categoria.

SCENA

Comizio di Salvini, Milano. Leon istintivamente si avvicina a Salvini e gli dice che è razzista e omofobo. Salvini, dopo aver saputo dalla Polizia le generalità del ragazzo, lo sottopone alla ormai famosa gogna mediatica, perchè nella Lega si professa la libertà di essere razzisti ma non di essere accusati di razzismo.

La Lucarelli e il fidanzato si avvicinano alla scena, fanno alcune riprese e chiariscono l’accaduto con le Forze dell’Ordine, ma secondo l’Ordine dei Giornalisti, la donna, forse con la sua semplice presenza, ha reso riconoscibile il figlio minorenne per cui viene deferita.

Laerte: assente giustificato

CONCLUSIONE

La gente si accapiglia per stabilire sui social se Selvaggia sia o non sia una buona madre. Discussioni interminabili sul fatto che Leon sia o non sia stato un bamboccio viziato, se la madre lo sproni ad una visibilità malefica, se lo abbia indottrinato con idee comuniste o chi lo sa cos’altro…

Cosa c’entra con l’accaduto?

Dove sta scritto che un ragazzo di 15 anni non possa aver maturato una bozza di pensiero idealista autonomo?

E poi, io non so se Matteo Salvini e Selvaggia Lucarelli siano bravi genitori (qualcuno potrebbe tirare fuori l’episodio diseducativo della moto d’acqua della Polizia).

Però continuo a non capire l’intervento dell’Ordine dei Giornalisti il cui ex presidente dichiara:

Trovo l’iniziativa dell’Ordine dei Giornalisti una vera sciocchezza.

E dallo Stupidario è Tutto